Homeschooling. Scuola paterna o parentale: di cosa si tratta?

Homeschooling significa che i genitori si impegnano a dar sostegno all’apprendimento del bambino in famiglia, senza l’ausilio di strutture scolastiche pubbliche o private, con la gestione autonoma da parte dei genitori dell’istruzione dei propri figli, in armonia con i propri specifici valori etico/culturali e con i bisogni, interessi e capacità particolari del bambino.

Ma non è solo il genitore che insegna al proprio figlio.

E’ possibile attivare l’istruzione familiare sia a casa propria, insegnando personalmente, ma anche con l’aiuto di persone scelte appositamente (altri familiari, amici o istruttori); sia in condivisione con altre famiglie, creando un gruppo di studio che unisca le proprie forze economicamente o attraverso la condivisione di ambienti, materiali, capacità tecniche, e l’eventuale scelta di insegnanti privati.

Comunque sia, si tratta di una possibilità pienamente prevista dalla Costituzione italiana ma che, nonostante questo, gode ancora di poca considerazione, anche se si trova maggiore diffusione in altri Paesi, soprattutto in quelli anglosassoni.

La filosofia di fondo è la flessibilità e la possibilità di un apprendimento libero e non precostituito, che preveda esperienze outdoor e in cui la centralità è l’interesse del bambino.

Si scelgono gli obiettivi e ci si focalizza su come i bambini sono in grado di apprendere con naturalezza, senza imposizioni, per autentica passione. Si sceglie cosa e come imparare, rispettando le individualità, orientandosi ai desideri e alle inclinazioni dei bambini, coinvolgendo nell’educazione chiunque abbia la voglia e la capacità di trasmettere conoscenza e abilità, sfruttando tutte le fonti di conoscenza e competenza che, a ben guardare, sono disponibili nell’ambiente circostante alla famiglia.

I bambini che apprendono con istruzione familiare, imparano attraverso la conversazione, il gioco, la lettura e la scrittura, le lezioni all’aperto, il lavoro manuale, attività casalinghe.

Possiamo iniziare dalla scuola dell’infanzia e continuare per tutto il ciclo dell’istruzione obbligatoria (l’istruzione è infatti obbligatoria, non la scuola art.34), previa comunicazione al dirigente scolastico della scelta dell’istruzione familiare e della propria capacità (tecnica ed economica) come genitore di occuparsene (può indicare anche eventuali educatori/insegnanti scelti). Infine occorre un esame annuale di idoneità che dimostri il reale processo di istruzione in atto.

  • Incontro con Sonia Coluccelli
    “UN’ALTRA SCUOLA E’ POSSIBILE”,
    Venerdì 17/3/2017  ore 17.30 a Loano, biblioteca civica, corso Roma 9.  
    Ingresso aperto a tutti e gratuito.
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