“Vivere il territorio”: vince a Loano un progetto a misura di bambino e famiglia!

Il progetto “Vivere il territorio” dell’associazione Non Parto di Testa ha vinto il bando nel Comune di Loano (SV) ad ottobre 2017 . Ad ottobre 2017 l’amministrazione comunale loanese ha emesso un bando di gara per individuare un’associazione del territorio a cui affidare l’uso di una struttura  ideale  per bambini e nel verde. Il vincitore del bando era tenuto a mettere in atto progetti di carattere culturale e sociale.

In particolare, l’associazione Non Parto di Testa ha proposto un progetto ludico ricreativo denominato “Vivere il territorio” che si inserisce perfettamente nelle altre iniziative dell’amministrazione comunale rivolte alla promozione del mondo dell’outdoor e della conoscenza dell’ambiente.

Le proposte avanzate da “Non parto di testa” si integrano perfettamente ai progetti di “Loano a misura di famiglia” realizzati durante l’anno e la stessa associazione si è detta disponibile ad organizzare altre iniziative aperte alla cittadinanza e non solo ai soci.

Il progetto è stato patrocinato dall’Ordine dei Geologi della Liguria e dalla Lega Ambiente Liguria, poiché prevede attività outdoor di conoscenza del territorio.

Fra le attività una nota di rilievo lo hanno anche le letture per i bambini fin dalla nascita, con proposte di uscite sul territorio presso le biblioteche, letture in riva al mare e indicazioni di bibliografie per l’infanzia, ottenendo il patrocinio di “Nati per leggere”, di cui il progetto segue le linee guida e dell’Associazione Italiana Biblioteche sez. Liguria.

 “Vivere il territorio”, progetto ludico e ricreativo rivolto all’infanzia e adolescenza

L’associazione di promozione sociale Non Parto di Testa propone il progetto “Vivere il territorio”, che prevede attività  esperienziali di tipo ludico e ricreativo per bambini e adolescenti, sia contatto con la natura e di esplorazione del territorio, sia attività pratiche laboratoriali in un ambiente al coperto.

La proposta del progetto “Vivere il territorio” si basa sul principio secondo cui l’individuo fin da bambino, spinto dalla sua energia vitale, tramite il gioco interagisce con l’ambiente e costruisce la sua mente.

Si propone di offrire attività aggregative di tipo ludico e ricreativo per bambini e adolescenti e per le famiglie ( soci prevalentemente loanesi), che possano anche accingere alle risorse locali, promuovendo la collaborazione con le associazioni, gli enti e i servizi, creando una rete di sostegno, scambio e confronto. Fra le proposte si valorizza e sollecita la lettura,  con la frequentazione delle biblioteche e l’organizzazione di laboratori di lettura fin dalla prima infanzia con il coinvolgimento della famiglia.

Le attività proposte sono sia di indoor (in sede) che outdoor (vivere all’aperto). In particolare le attività ludiche outdoor si basano sull’utilizzo dell’ambiente esterno come spazio privilegiato per le esperienze dei bambini e degli adolescenti.
L’ambiente esterno, outdoor (letteralmente fuori dalla porta), offre l’opportunità di potenziare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente ai bambini e agli adolescenti di esprimere numerosi linguaggi (ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo, creativo).
Si propone un progetto ludico e ricreativo rivolto al mondo naturale basato sull’importanza dell’esperienza, della realtà e dell’immaginazione, della creatività  e dell’intelligenza, dell’abitare il mondo con una consapevolezza maggiore ed una coscienza ambientale come approccio globale che metta  in campo pensieri azioni, abilità, competenze, processi, a partire da concetti come cura e rispetto.

Le attività indoor, priveligiano un approccio a misura di bambino, scegliendo fra le pedagogie un orientamento montessoriano, per l’enfasi sulla libertà, il rispetto per il bambino e allo stesso tempo sull’ordine e la disciplina.

Il progetto è rivolto a bambini fin dalla prima infanzia, ad adolescenti e alle famiglie soci di Non Parto di Testa e si avvalerebbe della collaborazioni di associazioni, enti, ordini con competenze specifiche su territorio e ambiente.

Dove e quando si svolgono le attività di Vivere il territorio?

Nell’anno 2017 abbiamo svolto attività presso la pagoda di Loano, per bambini 3/6 anni e la famiglia con laboratori Montessori, arte e pittura.  A partire dal 2018 le richieste sono aumentate e offriremo una maggiore frequenza durante tutta la settimana, anche per bambini 7/11 anni.

Per partecipare occorre informasi al 333/8564892

(in programma da definire open day il 22/9/2018)

 

 

Bambini liberi, bambini sicuri

La pedagogia di Maria Montessori si basa sull’assunto che l’autodisciplina può nascere solo dalla libertà. Per lei, la scuola non è uno spazio esclusivo per maestri e professori che trasmettono conoscenza in maniera direttiva: la Montessori sosteneva che il bambino dovesse sviluppare le sue capacità liberamente, partendo da un materiale didattico ben preciso.

Le aule accoglievano alunni di diversa età; lì, i bambini erano liberi di scegliere il materiale con cui lavorare e ampliavano le loro abilità in modo più autonomo. Erano loro a decidere la loro velocità di apprendimento a seconda delle loro caratteristiche, attorniati da un contesto meno rigido, in cui le lavagne avevano meno importanza e il libero movimento nell’aula di più.

Oggigiorno, questo metodo, in cui la libertà di apprendimento e la responsabilità dell’alunno durante il suo processo di acquisizione di contenuti vengono enfatizzate, non viene utilizzato nella maggior parte dei centri di insegnamento.

L’istruzione tradizionale è invece improntata principalmente su una didattica  che trasmette il sapere, non lo genera.

Vorrei però sollevare una riflessione sui modelli di insegnamento. In che modo i docenti sviluppano il pensiero critico degli studenti? Come si apprende a scuola e nelle università? Il modello tradizionale di insegnamento prevede un docente che “sa” e tanti studenti che “non sanno” e quindi appaiono come vasi vuoti che devono essere riempiti con un travaso di conoscenza. L’immagine che ne deriva è quella di un apprendimento di tipo passivo. Qual è infatti lo sforzo di un vaso che si riempie di acqua? Cosa occorre fare mandare a buon fine l’operazione? L’unica cosa che conta è che il vaso non abbia crepe che facciano fuoriuscire il liquido. Per il resto l’obiettivo di riempire il contenitore viene raggiunto grazie all’azione di chi versa l’acqua.

Nello stesso modo, nelle scuole e anche nelle università, l’insegnante riversa la propria conoscenza sugli studenti e l’apprendimento viene considerato come una graduale rimozione dell’ignoranza. Se questo è ciò che accade a tutti i livelli dell’educazione scolastica, come sorprenderci se il pensiero critico degli studenti non si sviluppa?

Per cambiare le cose occorre rovesciare il tradizionale modello didattico: dalla trasmissione alla generazione del sapere. Il pensiero critico si sviluppa quando lo studente diventa un costruttore, non solo un fruitore passivo, di conoscenza. Quando non si limita ad accogliere il sapere, ma lo elabora e rielabora continuamente.

Il docente deve quindi abbandonare l’idea di “chi sa che trasmette a chi non sa” e trasformarsi in un ricercatore di conoscenza che elabora il sapere insieme agli studenti e stimola socraticamente a riflettere e a pensare criticamente. Ne risulterebbe uno sviluppo delle capacità di pensiero degli studenti ma anche un forte arricchimento del ruolo e delle competenze del docente.

L’appoggio, l’orientamento e l’attenzione dei genitori sono comunque fondamentali per educare bambini felici oggi, e adulti autonomi.

Se un bambino sta svolgendo un compito e fa cadere tutto a terra, il genitore è portato a dire “guarda che hai combinato! Lascia, ora faccio io” Quel “lascia ora faccio io“, può penalizzare moltissimo l’autostima nascente del bambino.

Evitate di fare le cose al posto di vostro figlio e se sbaglia spiegategli come porre rimedio!

E’ durante l’infanzia che si struttura la personalità e, in questo periodo, il bambino non ha idea di “chi è” quindi si limita a essere come voi lo fate sentire. Il bambino è il riflesso delle emozioni che voi innescate in lui.

Alcune indicazione di base che estrapoliamo dal pensiero montessoriano, possono orientare il genitore in questo compito.

  • Ricordate sempre che i bambini imparano da tutto ciò che li circonda. Siate il migliore esempio per loro.
  • Se criticate molto i vostri figli, la prima cosa che impareranno sarà giudicare.
  • Se li elogiate regolarmente, impareranno a dare valore alle cose.
  • Se mostrate loro ostilità, impareranno a litigare.
  • Se li ridicolizzate frequentemente, saranno timidi.
  • Aiutate i vostri figli affinché crescano sicuri di sé stessi in ogni istante, solo così potranno imparare a fidarsi degli altri.
  • Se li sottovalutate, svilupperanno un sentimento negativo di colpevolezza.
  • Fate loro capire che le loro idee ed opinioni sono sempre ben accette, in questo modo si sentiranno bene con sé stessi.
  • Se vivono in un ambiente in cui si sentono curati, integrati, amati e necessari, impareranno a trovare l’amore nel mondo.
  • Non parlate male dei vostri figli quando sono vicino a voi, e neanche quando non lo sono.
  • Concentratevi sulla loro crescita e il loro sviluppo, affinché avvengano in maniera ottimale; date sempre valore alle cose positive dei vostri figli affinché non rimanga spazio per le cose negative.
  • Ascoltateli sempre e rispondete loro quando vi si avvicinano con una domanda o un commento.
  • Rispettateli nonostante abbiano commesso un errore.Correggeranno i loro sbagli più in là nel tempo.
  • Dovete essere disposti ad aiutare i vostri figli se hanno bisogno di qualcosa, ma dovete anche essere capaci di lasciare che trovino le cose da soli.
  • Quando vi rivolgete a loro, fatelo sempre nel migliore dei modi.Offrite loro il meglio di voi.

“Quando un bambino si sente sicuro di sé stesso, smette di cercare costantemente l’approvazione degli adulti” – Maria Montessori

“Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l’uomo” – Maria Montessori

 “Non inducete i ragazzi ad apprendere con la violenza e la severità, ma guidateli invece per mezzo di ciò che li diverte, affinché possano meglio scoprire l’inclinazione del loro animo”-  Platone nel libro VII della Repubblica

Se desideri approfondire l’approccio montessoriano a maggio 2017 corso di formazione Montessori sede a Loano (SV)

 

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